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Infrastrutture e mobilità, Del Basso De Caro punta su Air e Alta Capacità

Infrastrutture e mobilità, Del Basso De Caro punta su Air e Alta Capacità

 Incontro in Provincia presso la Sala Grasso, a cui ha partecipato il Sottosegretario alle Infrastrutture Umberto Del Basso De Caro. Al tavolo dei relatori, oltre a Del Basso De Caro, il segretario regionale della Filt Cgil Natale Colombo ed al suo omologo avellinese Luca NapolitanoDario Gentile Direttore dell’ACaM Regione Campania, Franco Di Cecilia consigliere provinciale e Luca Cascone Presidente della IV Commissione Trasporti Regione Campania. 
Un momento di confronto essenziale, organizzato dalla Filt Cgil Avellino-Benevento per fare il punto della situazione delle infrastrutture e dei trasporti in Irpinia e Sannio che riscontrano gravi limiti proprio in termini di trasporto sia su ferro che su gomma.
Un problema sottolineato dallo stesso sottosegretario: "E’ la mobilità a fare di Irpinia e Sannio aree marginalizzate ed a rischio abbandono. Nel Patto per la Campania vi è un vasto elenco di intervento sui trasporti e sulle infrastrutture della Regione, tra queste c’è l’elettrificazione della tratta Avellino-Benevento-Salerno per un totale di 230 milioni di euro, un’opera significativa che collega territori importanti e che rappresenta uno dei cardini nella strategia regionale per la mobilità", ha esordito Del Basso De Caro.
Per rilanciare l'Irpinia il binomio fondamentale resta quello della Lioni-Grottaminarda insieme all'Alta Capacità. Proprio a proposito di quest'ultima il sottosegretario ha mostrato gli ultimi sviluppi: "Ci sono tre tratti della Napoli-Bari-Lecce-Taranto che riguardano le nostre zone interne. L’Irpinia ed il Sannio sono inserite nei segmenti Frasso-Vitulano ed Apice-Orsara. Per questo non ci sono i soldi per l’intera opera, ma si partirà con i primi stralci, ovvero quelli che arriveranno rispettivamente a Telese e a Grottaminarda".
Stando agli ultimi aggiornamenti i due lotti, quello Telese-Frasso e quello Apice Hirpinia che riguarda più da vicino la provincia di Avellino, dovrebbero essere appaltati entro il mese di novembre. Una notizia importante perché come spiegato dall'architetto Luciano Bevere: "Con l'appalto dei due cantieri si chiuderebbe il cerchio sul versante tra Ariano e Napoli e così la Rfi sarà pronta ad attivare nell'immediato le procedure per la progettazione definitiva della restante tratta".
Insomma puntare sui trasporti e la mobilità, ma soprattutto sull'integrazione tra ferro e gomma, è stato il messaggio di Del Basso De Caro ed è quello che sta cercando di fare la Regione, a cui il sottosegretario si è sentito di fare, tuttavia, un'ammenda e un monito circa la situazione dell'Azienda Autotrasporti Irpini: "L’Air è un gioiello e credo sia l’unica società nel mondo del trasporto pubblico regionale che può vantare bilanci in attivo. Un’azienda sana che, come tale, va tutelata e non demolita nel rispetto di quelle che sono le normative. La Regione dovrà trovare il modo di partecipare alla gara con Air per non disperdere il suo importante patrimonio. Sono sicuro che la sensibilità di Regione, Provincia ed Air daranno vita ad una proposta intelligente".
Del Basso De Caro non si è risparmiato un passaggio sulla notizia del commissario ad acta della Lioni-Grottaminarda Filippo D'Ambrosio di voler lasciare l'incarico per alcune accuse ricevute dal grillino Carlo Sibilia: "D'Ambrosio non deve andarsene. A lui va la mia solidarietà e ammirazione per la sua capacità e competenza professionale. Senza di lui la Lioni-Grottaminarda non terminerà mai. Non se ne deve andare per nessuna ragione".
A rispondere alle parole del sottosegretario riguardo l'Air è stato Luca Cascone, delegato regionale ai Trasporti che ha dichiarato: "L'Air è molto probabilmente la nostra migliore azienda, ma per il futuro potrebbe non bastare. Un conto è avere i conti in leggero utile, come nel caso dell’Air, un altro è partecipare a gare e bandi importanti presentando un piano di investimenti e di riorganizzazione significativo, dove le capacità finanziarie sono decisive. L'Air può partecipare tranquillamente alla gara, ma allo stato attuale rischierebbe di perdere. Se dovesse perdere le gare ci ritroveremo senza più l’azienda, con i dipendenti costretti a migrare presso il soggetto vincitore: lo scenario è questo, dobbiamo costruire il quadro migliore affinché l’Air abbia la giusta forza. Come Regione crediamo che cercando qualche partner si possa avere qualche chance in più".

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