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Irisbus. Idv e Pd in pressing sul Governo: "Ennesimo esempio di assenza sulla politica industriale"

Irisbus. Idv e Pd in pressing sul Governo:

La vertenza Irisbus, finalmente, entra con decisione nel dibattito politico nazionale. Dopo timide e isolate dichiarazioni delle ultime settimane, ora tutta l’opposizione stringe in pressing il Governo ad interessarsi al problema  dello stabilimento di Flumeri. Nello stesso pomeriggio, difatti, le agenzie di stampa hanno battuto le note di fuoco provenienti dalle segreterie dell’Idv e del Partito Democratico; che insieme a quella, durissima, della Cigl hanno costretto alla clamorosa retromarcia da parte del ministro Romani, ancora stamane inamovibile dalla sua proposta formulata nell’incontro al Ministero.
''La vicenda Irisbus di Flumeri è l'ennesimo esempio di assenza del Governo sulla politica industriale- attacca Stefano Fassina, responsabile economia e lavoro del Pd-. Un altro tassello prezioso della già limitata presenza manifatturiera nel Mezzogiorno è a rischio. Ieri, il Ministro Romani ha presentato nell'incontro con le rappresentanze sindacali, l'azienda e gli enti territoriali una prospettiva inaccettabile. L'Italia non può rinunciare alla produzione di autobus. E' un'attività rilevante non soltanto per l'occupazione ma per lo sviluppo sostenibile del Paese''. ''In tale quadro, la Fiat non può disimpegnarsi dall'azienda di Flumeri senza contribuire ad un credibile programma industriale per l'azienda. Ad oggi, la proposta di De Risio non offre garanzie sufficienti. Il Pd - prosegue Fassina - sostiene la mobilitazione dei lavoratori e chiede al Governo di non perdere altro tempo, di prendere considerazione le proposte del Pd e varare al più presto un piano nazionale per il trasporto pubblico locale. Al fine, chiediamo al sottosegretario Letta di convocare al più presto tutte le parti a Palazzo Chigi per rilanciare Irisbus''.
Per l’Italia dei Valori Francesco Barbato, capogruppo dipietrista in Commissione Finanze alla Camera dei deputati, non si è abbandonato a sofismi affermando secco: “Siamo alla completa anarchia: la Fiat ignora i diritti dei lavoratori e quelli sindacali, ottenuti in anni di lotte e sacrifici- continua il vulcanico Barbato. In Francia sono stati stanziati 55 miliardi di euro per i trasporti pubblici urbani, mentre il nostro esecutivo se ne lava le mani e scarica sui sindacati la responsabilità di gestire gli accordi con la Fiat e non ha un euro nel piano nazionale trasporti. Domani sarò con gli operai a Flumeri per poi continuare, nel Palazzo, a rappresentare concretamente i loro interessi e difendere il lavoro, specie quello del Sud".
A rincarare la dose di critiche piovute sul ministro Romani ci ha pensato anche  Vincenzo Scudiere, segretario confederale della Cgil, che ha affermato : ''Il Governo si ostina a non voler affrontare e risolvere i problemi legati alla crescita, all'occupazione, alla produttività e allo sviluppo del nostro Paese e a non trovare soluzioni per le decine di crisi industriali ancora aperte, come risulta evidente per esempio dal caso Irisbus”. “Il governo dovrebbe prendere molto sul serio quel che è successo ieri al Ministero dello Sviluppo per la vertenza Irisbus- avverte Scudiere- . Le mediazioni all'ultimo minuto non trovano mai buone soluzioni e rischiano di non avere il consenso necessario.  Sarebbe utile che la Fiat si assumesse maggiori responsabilità  e il governo proceda per un serio piano di trasporto. Sono le due condizioni necessarie per ricostruire fiducia e dare soluzioni positive''.



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