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La Camera difende i vitalizi...e da oggi partono le ferie

La Camera difende i vitalizi...e da oggi partono le ferie

I deputati da oggi vanno in vacanza e riprenderanno  il pomeriggio di martedì 6 settembre. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio, che ha stabilito che il lavoro delle commissioni riprenderà  il 29 agosto  Sale così  l'ondata di proteste e malessere per la decisione di chiudere per oltre un mese la Camera . L'aula del Senato riprenderà invece  i lavori giovedì 7 settembre in anticipo di qualche giorno rispetto alla data di lunedì 12 precedentemente fissata. L'Aula della Camera nel contempo ha dato il via libera al bilancio consuntivo, con 474 sì e 27 no. I tagli previsti ammontano a  150 mln in tre anni con  risparmi per il triennio 2011-2013. Tra le decisioni prese, quella dei tagli ai dipendenti della Camera cui verrà applicata la riduzione del 5% delle retribuzioni sopra i 90mila euro e del 10% di quelle sopra i 150mila, nonché la sospensione dei meccanismi di adeguamento automatico delle retribuzioni. Continua intanto ad essere in vigore il blocco selettivo del turn-over.
 Hanno votato contro l'Italia dei valori e i deputati radicali. Il partito di Antonio Di Pietro ha poi votato a favore del bilancio preventivo, per il quale ci sono stati dunque 492 sì e sei no, quelli dei deputati radicali. Sui vitalizi degli ex parlamentari  è scoppiata la polemica tra i deputati dell'Idv e il presidente  Fini.
Il partito di Di Pietro  avrebbe voluto impegnare la Camera con un ordine del giorno ad abolirli da subito, trasferendo le pensioni degli ex deputati sotto la disciplina dell'Inps per tutti i lavoratori.
Fini ha detto no a interventi retroattivi, sollecitando le forze politiche ad intervenire per il futuro.
Uno  scontro tra l'Idv che richiedeva  la "soppressione immediata di ogni forma di assegno vitalizio" per deputati in carica ed ex parlamentari, con il passaggio a una gestione separata in seno all'Inps. Per l'Idv,  è "un furto", perché "nel caso meno fortunato" i deputati "versano 60 mila euro di contributi in 5 anni con la speranza di riceverne poi 400mila se maschi, 550mila se femmine" una volta in pensione.
 Il presidente della Camera ha dichiarato inammissibile il voto sull'ordine del giorno, per una questione di metodo. Tagliare subito i vitalizi avrebbe significato risparmiare 138 milioni di euro. Alla fine  Di Pietro si è scatenato : "Questo bilancio è una lavata di faccia, il messaggio forte nel momento in cui c'è il paese in ginocchio era sui vitalizi, e voi togliete di mezzo la richiesta. Noi voteremo contro il bilancio".

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