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La Festa dei Vigili del Fuoco, tra emozioni, ricordi e l'orgoglio nazionale

La Festa dei Vigili del Fuoco, tra emozioni, ricordi  e l'orgoglio nazionale


I Vigili del Fuoco hanno iniziato il viaggio per celebrare gli 80 anni di fondazione da Avellino dove, durante l’intera settimana, hanno incontrato gli alunni delle scuole della città, con i quali hanno condiviso un percorso di conoscenza e formazione sulla sicurezza.

Nella mattinata del 30 maggio, la Banda musicale del Corpo Nazionale, nel Teatro Gesualdo gremito da cittadini e studenti,  alla presenza dei sottosegretari all’Interno Candiani e Sibilia, dei vertici dei Vigili del fuoco e delle maggiori autorità civili e militari del territorio, ha accompagnato i presenti in un cammino tra diversi generi musicali.

Pino Insegno, che ha prestato servizio come vigile ausiliario, ha sapientemente presentato il concerto regalando apprezzamenti, battute e recitando poesie.

In questa città non poteva mancare  il ricordo del terremoto che, nel 1980, devastò l’Irpinia e provocò migliaia di morti. Due sono state le testimonianze portate sul palco: quella dei capireparto in quiescenza Pasquale Marinelli e Carmine Addivinola che hanno prestato soccorso fin dalle prime ore, scavando anche a mani nude per cercare di salvare chi era rimasto sotto le macerie.

Gli onori di casa sono stati fatti dal comandante Rosa D'Eliseo che, nel portare il suo saluto, ha voluto ringraziare, in modo particolare, i ragazzi delle scuole che hanno partecipato ai momenti formativi.  Apprezzamento nelle parole del commissario prefettizio Giuseppe Priolo che ha definito i Vigili del fuoco: “una grande famiglia vivace ma coesa soprattutto durante le emergenze”. Il presidente della Provincia, Domenico Biancardi ha dichiarato che il territorio ha sempre bisogno dei Vigili del fuoco, non solo nelle grandi emergenze. La commozione ha rotto le parole della presidente del Consiglio regionale, Rosetta D'Amelio, che ha vissuto  la tragedia del 1980 e che ha visto da vicino il lavoro incessante delle squadre VVF. Tra i presenti, oltre ai sindaci intervenuti in massa all'evento, il Procuratore della Repubblica Rosario Cantelmo, il Questore Luigi Botte,il Generale dei Carabinieri Vittorio Tomasone,  il capo dipartimento Vvf. Salvatore Mulas, il capo del Corpo nazionale Fabio Dattilo, il Capo Gabinetto del Ministero dell'Interno Matteo Piantedosi.

Il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia ha ricordato che quando la terra trema si provoca uno scollamento, una ferita che grazie al lavoro di chi, come i Vigili del fuoco, presta soccorso riesce a rimarginarsi.

I saluti istituzionali si sono conclusi con le parole del sottosegretario all’Interno, Stefano Candiani, con delega per le materie di competenza del dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile che ha ricordato la figura del padre della Protezione Civile Giuseppe Zamberletti. Candiani  ha sottolineato: “ oggi, tutta l’Italia si trova ad Avellino per celebrare un Corpo che non conosce confini prestando soccorso in qualsiasi condizione”.

  • La Festa dei Vigili del Fuoco, tra emozioni, ricordi  e l'orgoglio nazionale
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