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Mattarella ad Ariano: "Non esistono due culture, ma un unico sapere"

Mattarella ad Ariano:

Giornata inaugurale per il Meeting "Le due Culture" presso il Centro di Ricerca Biogem di Ariano Irpino che ha visto l'attesa presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, una volta giunto alla Biogem, è stato accolto dal sindaco di Ariano Irpino Domenico Gambacorta, dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e dal presidente della Biogem Ortensio Zecchino
Un bagno di cittadini si è recato presso il centro di ricerca per assistere all'arrivo del Presidente Mattarella, insieme a tante personalità delle Forze dell'Ordine, della cultura come il Prof. Giuseppe Tesauro e del mondo politico e istituzionale come l'On. Ciriaco De Mita, il Presidente del Consiglio Regionale Rosetta D’Amelio, il primo cittadino di Benevento Clemente Mastella con la moglie, Senatrice Sandra Lonardo, il Prefetto di Avellino Maria Tirone, il Presidente della Commissione Cultura della Camera l'On. Gallo, il Sottosegretario Carlo Sibilia, Nicola Mancino, l'ex senatore Enzo De Luca,il parlamentare Generoso Maraia,il sen.Cosimo Sibilia,il deputato Gubitosa, sen. Ugo Grassi, on. Gerardo Bianco, Vincenzo Scotti, l'on.Pallini,l'On. Umberto Del Basso De Caro, Giuseppe Gargani, Gerardo Bianco, i consiglieri regionali Petracca, Graziano e Todisco, i manager Asl Morgante e Ferrante, il sindaco di Avellino Vincenzo Ciampi, il Questore di Avellino, il Procuratore Rosario Cantelmo, i sindaci dell'Ufita. 
Il presidente Mattarella ha salutato una delegazione di allievi di istituti scolastici del Tricolle che hanno voluto omaggiarlo consegnandogli un ricordo dell’evento per poi visitare gli spazi della Biogem prima di recarsi nella Sala Gagliardo dove si è tenuto l'incontro di fronte ad una foltissima platea.  
"Ringraziamo il presidente che ha voluto presenziare all'apertura della decima edizione del Meeting "Le due Culture". Interpretiamo questo onore che ci concede come generoso segno di incoraggiamento verso una realtà nata dal basso, in un contesto non facile, che aspira a fare ricerca a livello transnazionale", ha esordito il presidente di Biogem Ortensio Zecchino che ha aggiunto: "Biogem è ubicata nel Mezzogiorno interno ed è una sfida alla concentrazione di attività intorno alle grandi aree urbane, favorita da politiche miopi di tagli che hanno determinato uno spopolamento graduale e drammatico delle aree interne. Biogem vuol essere una sfida al deficit di istituzioni culturali che attanaglia il Sud peninsulare, che per sette secoli ha avuto una sola Università: spiegazione non banale del ritardo di questa parte del Paese. Questa è una terra carica di storia nella quale Biogem stesso è profondamente radicato sebbene non intenda restare chiuso in questa realtà. Nel 2018, a noi hanno aderito l’Università di Udine e la Normale di Pisa con la quale proprio oggi sottoscriviamo un protocollo d’intesa per l’inaugurazione di un corso di laurea magistrale. Non mancano, nel nostro operato, le criticità, ma le accantoniamo perché in una giornata come questa ci piace esporre i gioelli di famiglia, a cominciare dai risultati di un importante scambio di ricerca con gli Stati Uniti sul mioma, terribile tumore al cervello, che si accompagna allo sviluppo in atto di un altro brevetto che riguarda il mesotelioma. Due mesi fa, inoltre, abbiamo sottoscritto un accordo con l’Università di Instabul. Mi preme ricordare che il Meeting delle Due Culture nacque dieci anni fa per superare le barriere tra cultura scientifica e umanistica: barriere particolarmente divisive nel nostro Paese".
Poi la parola al primo cittadino Domenico Gambacorta che ha puntato l'attenzione sul problema della desertificazione del Territorio: "Questi territori, da qualche tempo, vedono i propri figli andare via con un ritmo che non si registrava da 40 anni. Ogni anno lasciano la provincia di Avellino oltre 2000 giovani: è come se, ogni anno, sparisse un paese. Un esodo che non si riesce a fermare. Noi sindaci non alziamo bandiera bianca e investiamo sulla valorizzazione territoriale, ma serve anche altro. A cominciare da una nuova industrializzazione che punti su quelle imprese di eccellenza e ad elevato tasso di innovazione tecnologica che hanno inteso scommettere ed investire su queste realtà".
Di spopolamento ha parlato anche il Governatore De Luca: "L'Irpinia è un'area tanto bella quanto percorsa da segnali di crisi. Un'area che abbiamo il dovere di tutelare e potenziare per evitare il problema dell'emigrazione giovanile. La presenza del Presidente della Repubblica qui è un segno inequivocabile di attenzione e affetto per queste terre", ha dichiarato il Presidente che ha continuato: "Biogem è una delle cose più significative che abbiamo in Campania e al Sud sia per la ricerca farmacologica e molecolare sia per la formazione, costituendo una grande possibilità per giovani e giovani ricercatori di costruire su queste terre la propria prospettiva di vita. Da un decennio è diventata tradizione questo meeting tra cultura e ricerca, ricongiungendoci ai primordi della ricerca scientifica, ma mai come oggi abbiamo bisogno di ritrovare valori umani permanenti perché viviamo nella banalizzazione continua. E' tempo di rilanciare un nuovo umanesimo tra i singoli e la collettività. Spesso vengono fuori dalla Campania elementi di "pulcinellismo" di cui dobbiamo sbarazzarsi. Quello che rappresenta la Biogem è l’immagine vera della Campania, di quella Campania che prova a costruirsi il futuro con le proprie mani".
Presenti tra i relatori anche il Prof. Remo Bodei, filosofo attualmente docente presso la University of California di Los Angeles negli Stati Uniti e il Prof. Vincenzo Barone, Direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, originario di Baiano, che hanno discusso dell'assenza di conflittualità tra ricerca nel campo umanistico e scientifico che invece possono tranquillamente convergere, della bellezza del Creato e della ricerca continua del sapere, tema della decima edizione de "Le due Culture".
Le conclusioni sono state affidate al Presidente Mattarella che poco prima aveva visitato all'interno di Biogem il museo Biogeo nel quale i professori Giovambattista Capasso e Francesco Trepiccione avevano illustrato l'utilizzo del microscopio a due fotoni che permette di studiare tutte le patologie collegate al rene. Il Capo dello Stato e' stato accolto con un caloroso applauso dalla platea: "Le presenze di oggi dimostrano quanto Biogem abbia un raggio di interesse più vasto di Ariano Irpino che è, però, il baricentro di questo bacino di ricerca scientifica. Pur essendo una persona che ha svolto studi umanistici, non mi sento per niente estraneo ma, anzi, assolutamente in linea con il messaggio del Meeting: mettere insieme le due culture per esorcizzarle, nella consapevolezza che esse altro non sono che due sfaccettature della complessa articolazione del nostro sapere. E in questa direzione va  la nostra Costituzione, elaborata dai nostri padri costituenti con norme stringate ma duttili, tali da adeguarsi ai cambiamenti del tempo". 
"Il Meeting ha un tema suggestivo: quello dell’uomo eterno Ulisse alla ricerca della conoscenza. Perché Ulisse stesso è un emblema della sete di conoscenza umana. Sia esso l’Ulisse di Omero o quello di Dante, che compie l’estremo gesto di superare le colonne d’Ercole per assecondare il proprio desiderio di scoperta e nelle cui parole Dante ci consegna un messaggio fondamentale: “Fatti non foste a vivere come bruti, ma per seguir virtude e canoscenza”. Questo tema ci accompagna alla scoperta dell’imperfezione del cosmo e il fatto che anche altri lo siano è per noi di conforto perché non sempre gli uomini sono in grado di assolvere il proprio ruolo di Ulisse. Non lo fanno quando non distinguono il vero dal falso o immaginano di mettere in discussione le verità della scienza. Questo centro dimostra la priorità che il fronte della ricerca scientifica rappresenta per il Paese. La ricerca è un punto fondamentale per l’Italia, come sanno tutti quei soggetti che hanno scelto di collegarsi a Biogem con la consapevolezza che l’attività delle nostre università va svolta con grande rigore", ha aggiunto Mattarella che ha concluso con una riflessione sul problema della desertificazione: "Il Sindaco di Ariano ha parlato molto della condizione dei giovani irpini e di tutto il Mezzogiorno. Potrei dare una risposta di maniera sull’impegno delle istituzioni. Ma sento anche di dire che nel nostro Meridione ci sono tanti giovani che esprimono competenze e sono un segno incoraggiante. Biogem va in questa direzione, seminando nel tessuto di questa regione semi i cui frutti si misureranno col tempo in termini di conspevolezze e crescita che ne deriveranno. Questo è il modo per portare il Meridione verso le posizioni più avanzate del futuro".

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