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Montoro - La lunga marcia per dire no alla criminalità e alle minacce

Montoro -  La lunga marcia per dire no alla criminalità e alle minacce

Montoro - Una lunga marcia per dire no alle minacce e alla criminalità organizzata. Un corteo formato dagli amministratori montoresi, rappresentanti politici e istituzionali, oltre che un migliaio di cittadini, che si è conclusa presso il Comune con un confronto sulla lotta agli atti criminosi come quelli che hanno colpito il sindaco Mario Bianchino e il sindaco e amministratori  di Monteforte.
Una risposta importante della politica che ha visto la presenza di tanti sindaci dall'Irpinia e dalla provincia di Salerno, l’ex senatore Enzo De Luca, Rosetta D’Amelio, Carlo Iannace, Enzo Alaia,l’ex presidente del CSM Nicola Mancino, i parlamentari Valentina Paris e Luigi Famiglietti, la presidente del Pd di Avellino Roberta Santaniello. Atteso anche il Governatore della Campania Vincenzo De Luca che, tuttavia, per motivi di salute è stato sostituito dal vice presidente Fulvio Bonavitacola. Presente anche l'associazione Libera rappresentata dal suo coordinatore Francesco Iandolo.
Non solo i rappresentanti politici, ma anche gli stessi cittadini hanno alzato il proprio grido contro la criminalità sostenendo il proprio sindaco.
"Quel che stiamo registrando oggi è fonte di grande emozione ma è anche la prova del fatto che le istituzioni democratiche hanno profonde radici nella nostra terra che nessuno può sporcare né le istituzioni né chi le rappresenta degnamente. Sul piano istituzionale è necessario mantenere una sana solidarietà tra i vari livelli di rappresentanza perché vuol dire riuscire a tutelarci anche in situazioni come queste e in caso di atti criminosi. "O adesso o mai più" è lo slogan del nostro Governatore e io sono d’accordo, ma la nostra comunità ritroverà la serenità solo quando avrà certezze", ha dichiarato Bianchino.
"Non servono troppe parole, oggi ha parlato la Città di Montoro manifestando in strada la solidarietà al proprio sindaco. Una cosa è certa, non ci fermeremo qui", sono state le parole di Roberta Santaniello.
"Il sindaco Mario Bianchino e l’Amministrazione montorese sono fermamente intenzionate a proseguire lungo la strada intrapresa e a non lasciarsi intimidire da questi vili comportamenti. Chi si nasconde dietro gesti di questo genere, non può che meritare disprezzo a differenza di chi combatte, ogni giorno, a viso aperto mettendoci la faccia. Certe azioni non hanno bisogno di commenti ulteriori", ha sottolineato Bonavitacola che ha poi aggiunto: "Rispetto a simili episodi criminosi, sono le Forze dell’Ordine e la Magistratura a dover individuare i responsabili. Alla Regione invece spetta, nelle sue funzioni politico-amministrative, di schierarsi al fianco delle amministrazioni territoriali con azioni concrete", ribadendo il sostegno dell'amministrazione De Luca.
Alle parole di Bonavitacola si sono aggiunte quelle dell’ex Ministro dell’Interno Nicola Mancino che ha dichiarato: "Siamo in presenza di situazioni di stampo criminale che tendono a portare disordine lì dove vi è ordine pubblico. Sono qui per solidarizzare, indipendentemente da che si tratti di azioni di singoli o più grandi organizzazioni".
Partecipazione e solidarietà è stato il file rouge di tutto il corteo che ha dimostrato ancora una volta che la maggior parte dei cittadini irpini credono ancora nella legalità nonostante atti criminosi come quelli che si sono verificati nelle ultime settimane a Montoro e Monteforte.

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