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Nusco - Approvata la bozza di strategia del Progetto Pilota. Si chiude un percorso in attesa del programma quadro

Repole sul Criscuoli di Sant'Angelo e Farina sul turismo chiedono una maggiore attenzione

Nusco - Approvata  la bozza di strategia del Progetto Pilota. Si chiude un percorso in attesa del programma quadro

L'On. Enrico Borghi torna in Irpinia. L’occasione è sempre quella del Progetto Pilota, ma questa volta per approvare la bozza di strategia (con qualche modifica  rispetto a quella iniziale) e le linee di azione del programma.
Una necessità quella di chiudere il programma evidenziata dallo stesso presidente Ciriaco De Mita: “Oggi concludiamo un percorso che ha avuto incertezze di orientamento, di pensiero e di comportamenti. All’inizio ho avuto la consapevolezza che mettere insieme 25 comuni non accorpati ma distribuiti sul territorio poteva creare qualche problema. Mi ero illuso che la convergenza di diversi comuni su un comune disegno potesse essere la soluzione migliore per risolvere i problemi. Nella prima fase quando ci siamo convinti che il processo interessava tutti, c’è stata una convergenza da un lato e una dispersione dall’altra. Poi è insorta una polemica tra di noi di cui non capisco le ragioni, ragioni che ora sono superate e quindi la conclusione del percorso può essere fatta recuperando nel tempo il ritardo che c’è stato”, ha spiegato De Mita che ha continuato: “Finché c’è stato Barca l’organizzazione centrale ha avuto una certa logica, poi  Barca ha preso il volo. In realtà non ho un rapporto ideale con la Regione perché essa si occupa solo di alcuni pezzi di territorio, però per le aree interne c’è stata una comprensione vera, in quanto sono state recuperate le risorse per il programma elaborato. Si è creata una condizione favorevole, i mezzi ci sono e il lavoro è stato fatto; quindi credo che si possa partire. Ringrazio Borghi perché ci ha difeso quando era rappresentante per le comunità montane, ma ce lo siamo dimenticato e anche io non l’avevo riconosciuto e ringrazio Liotto per il lavoro volto”.
Poi il presidente in vista della votazione della bozza di strategia ha chiarito: “Un programma esecutivo si fa quando si comincia. Ritengo che sugli obiettivi indicati penso di organizzare riunioni tra di noi su ogni argomento per modificare ciò che non va”.
Presenti al tavolo con De Mita, Enrico Borghi deputato Pd della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici e referente nazionale della Strategia Aree Interne e Domenico Liotto funzionario della Regione Campania. Presenti in aula i sindaci dei 25 comuni che fanno parte dell’area pilota.
L’incontro di questa mattina ha visto comunque scatenarsi qualche divergenza riguardo in particolare l’approvazione delle schede che compongono il programma del Progetto, in quanto quasi tutti primi cittadini hanno chiesto alla presidenza di poter approfondire ulteriormente ogni argomento per modificare o integrare qualche aspetto prima di passare all’approvazione vera e propria.
“Dobbiamo entrare nel merito, non possiamo approvare a prescindere. Se le premesse non sono chiare sarà difficile il percorso”, ha sottolineato Pietro Mariani, sindaco di Morra De Sanctis.
Stesse parole rimarcate prima di lui da Rosanna Repole, sindaco di Sant’Angelo dei L.: “Abbiamo fatto un percorso difficile, ma condiviso anche se tutto è perfettibile. Chiedo solo una riflessione in tempi brevissimi sulle schede, in particolare sulla sanità”, ha esordito la Repole che ha proseguito: “Schede fatte benissimo sulla sanità, ma mancano di alcuni punti. Mi interessa che sia garantita con chiarezza l’emergenza sul territorio, la rete del 118 deve avere un attimo di attenzione e ci vuole una riflessione seria sull’unico presidio ospedaliero del territorio, il Criscuoli dove è previsto anche un Centro per l’Autismo (sull’argomento De Mita ha polemizzato prima ancora che cominciasse la seduta, spiegando che a suo parere l’ospedale di Sant’Angelo non è indicato per accogliere un polo del genere). Attualmente lo stato dell’ospedale non è dei migliori: il personale è sotto i tacchi, ci sono difficoltà alla Don Gnocchi e assenza di anestesisti. Per non parlare del reparto Tossicologia che rischia”.
L’intervento del sindaco di Teora Stefano Farina si è concentrato maggiormente sul turismo: “Avrei fatto una riflessione maggiore sul turismo immateriale. Sono state messe in evidenza delle zone di attrazione, ma tra queste non vedo Teora ed altre tre e  non mi sembra giusto”, mentre l'intervento del sindaco di Montella Ferruccio Capone ha sottolineato la necessità di passare da un parco regionale dei Monti Picentini ad un parco nazionale.
Obiezioni a cui ha prontamente risposto lo stesso De Mita che ha tentato in tutti i modi di far approvare le schede, oltre che la bozza di strategia per velocizzare i tempi: “Noi non siamo il governo del paese, ma solo un’aggregazione di comuni che hanno individuato degli obiettivi. Noi avremmo dovuto operare con 3 milioni e 700 mila euro, ma fortunatamente la Regione ha messo a disposizione risorse per 200 milioni. Aiutiamoci a concludere bene. Non creiamo un clima di dissenso se non c’è n’è motivo. Il dissenso è utile solo se dialettico”, ha spiegato De Mita in evidente stato di agitazione, che ha poi bacchettato i sindaci come scolari: “Non voglio più sentire lamentele e discorsi inconcludenti. Vi chiederei di approvare le schede come sono e poi pensiamo come realizzare il tutto”
“Personalmente non le avrei sottoscritte”, ha ammesso il presidente, “ma lo faccio perché accelerano il percorso. Se vi mettete questo in testa andremo spediti,perché le soluzioni anche se la bozza verrà chiusa le decidiamo solo noi man mano. La dobbiamo smettere di discutere e non concludere. La procedura vuole che oggi si concluda, almeno formalmente, e poi si potrà discutere in seguito”.
Parole a cui si sono aggiunte quelle di Liotto: “Tutte le schede prevedono in seguito il coinvolgimento dei sindaci su ogni argomento per la modifica di qualsiasi cosa”.
Nonostante le tante polemiche e interventi dei sindaci, sono stati approvati sia la bozza di strategia (all’unanimità), sia le schede anche se con qualche piccola forzatura da parte del presidente.
A concludere i lavori Enrico Borghi che è stato sintetico ed esaustivo: “Sono contento che oggi qui insieme riusciamo a raggiungere un primo step. Mi pare che cominciamo ad avere le carte per lavorare nella direzione indicata. Quando si parte per cambiare è sempre positivo, il problema sorge quando si parte per rimanere come già si è”.
Voi siete nella scia di aree pilota in grado di chiudere e passare all’APQ prima dell’estate. Voi siete singolari non solo per ciò che avete, ma anche per le grandi risorse messe a disposizione dalla Regione”, ha spiegato Borghi che ha concluso, dopo un passaggio sull’importanza delle aziende forestali sul territorio in termini di salvaguardia del patrimonio boschivo, “Mi colpisce che avete messo insieme due termini diversi e opposti, comunità e città: una presuppone l’orizzontalità e l’altra la verticalità. Bisognerebbe trovare il giusto equilibrio. Per oggi prendete atto che si è chiuso un percorso e poi ci prendiamo l’impegno nel più breve tempo possibile a firmare insieme l’accordo di programma quadro”. - da redazione@tusinatinitaly.it

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