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PD - La componente Ciarcia si riunisce: "Vogliamo un Congresso vero nel rispetto delle regole"

PD - La componente Ciarcia si riunisce:

In seguito alla decisione giunta da Roma di far slittare di una settimana il Congresso, le componenti a sostegno del candidato alla segreteria Michelangelo Ciarcia facenti riferimento al Sottosegretario alle Infrastrutture uscente Umberto Del Basso De Caro e all’ex Senatore Enzo De Luca si sono ritrovate al Grand Hotel Irpinia per fare il punto della situazione.
Attualmente le assemblee di circolo sono state spostate al 22 e 23 aprile, rispondendo così positivamente alla richiesta avanzata dall'area Ciarcia di sospendere o rinviare l'Assise a cause delle anomalie riscontrate.
Nonostante ciò, nel corso dell'incontro di ieri sera, diversi riferimenti della componente hanno messo in evidenza la necessità di far presente a Roma, nel corso del summit di mercoledì tra Martina e i due candidati alla segreteria provinciale, la situazione che si riscontra in Irpinia, facendo riferimento soprattutto ai problemi legati ai numeri della platea congressuale che cambiano in continuazione.
"Si è partiti da un’anagrafe di circa 4mila persone, approvata da Napoli, salite a 7200, ulteriormente ritoccate a 7705 per poi arrivare, proprio nelle ultime ore, a 9700. In tutto ciò ci siamo scontrati con le ritrosie di Ermini nel consegnarci detta anagrafe. Incontrerò Martina per sottoporgli queste ed altre questioni e per chiedere un Congresso vero, con dati veri ed iscritti veri", ha spiegato Michelangelo Ciarcia durante il suo intervento esprimendo l'intento di ritrovarsi sempre al Grand Hotel Irpinia dopo l'incontro di mercoledì a Roma.
Sempre a proposito di platea congressuale, è stato duro l'attacco di Enzo Venezia, ex sindaco di Avellino: "Di Guglielmo si candida a Segretario mentre riveste ancora il ruolo di subcommissario, conoscendo, quindi, l’anagrafe. In tutto questo abbiamo perso di vista le Amministrative e la città, dove dovremo trovare un sindaco del Pd o vicino al Pd".
A chiedere un Congresso vero, come sottolineato da Ciarcia, è stato anche il sindaco di Sant'Angelo dei Lombardi Rosanna Repole: "Chiediamo un Congresso non taroccato come quello che Roma ha, giustamente, provveduto a bloccare. Tesseramenti falsati e scalate hanno cambiato il dna di questo partito, per questo l’Assise potrà essere celebrata solo davanti alla certezza delle regole e alla chiarezza delle platea. Forse, però, è troppo tardi per pensare di far tutto ciò prima del 10 giugno, ma c’è la necessità di cambiare l’azione del nostro partito dopo la scoppola del 4 marzo".
"Non abbiamo paura di affrontare il Congresso e se questo si svolgerà nella chiarezza delle regole siamo sicuri di vincerlo", è stato il commento di uno dei depennati dalle liste di Ciarcia, il sindaco di Solofra Michele Vignola che ha continuato: "Abbiamo già vinto, comunque, fermando il cingolato che si era messo in moto in barba al rispetto delle norme. Il nostro non è un asse tattico, né numerico. Noi siamo gli unici ad avere a cuore il Pd e che hanno un reale senso di appartenenza ad esso. Quando tutto sarà chiarito, riprenderemo da questa alleanza, da queste liste e da questo candidato Segretario".
Le conclusioni, invece, sono state affidate al Sottosegretario Del Basso De Caro che non ha risparmiato attacchi agli avversari e moniti ai propri colleghi di Partito: "L'area dei nostri competitor teneva e studiava i tabulati degli iscritti mentre noi facevamo campagna elettorale cercando di tenere vivo il Partito Democratico. Ma mi rivolgo anche a voi; non fate gli "abatini", alcuni nostri interlocutori nella contesa congressuale non hanno votato il Pd lo scorso 4 marzo e la presenza di questa discrasia fa di Avellino l’esempio del punto toccato, in questo preciso periodo storico, dal partito. Un’entità che noi difenderemo con forza per risollevarla".
"Il tempo è poco per celebrare l’Assise, ma siamo disposti a parteciparvi davanti ad un’unica condizione. Ovvero, avere una platea certificata e condivisa da entrambi i candidati a via Tagliamento. Non giochiamo con i dadi truccati. Mercoledì è il vero giorno X, al Nazareno la discussione sarà politica e lì il nostro candidato alla Segreteria dirà chiaramente che, all’interno del Pd irpino, non si possono fare scalate", ha spiegato Del Basso De Caro e per rispondere alle voci che circolano negli ultimi giorni, secondo cui Ermini potrebbe essere intenzionato a lasciare l'incarico di Commissario, il Sottosegretario ha concluso: "Se Ermini dovesse andare via? Non arriverebbe uno peggiore di lui".

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