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Pd - Martina richiama all'unità, De Luca pensa ad una propria area, e Avellino attende...

Pd - Martina richiama all'unità,  De Luca  pensa ad una propria area, e Avellino attende...

Costruire una stagione nuova per il Pd attraverso un impegno unitario e mettendo in campo le migliori energie. E' stato questo l'appello portato a Napoli dal nuovo segretario nazionale del partito Maurizio Martina che ha preso il posto del dimissionario Matteo Renzi.
Ciò su cui bisogna lavorare maggiormente sono gli inutili conflitti che sia in Campania, sia in altre zone del Paese hanno portato il Pd alla disfatta del 4 marzo. Un discorso che vale a pieno anche e forse soprattutto per Avellino. Per questo Martina è stato chiaro: "Occorre lavorare in squadra per superare i conflitti. Ma dobbiamo rompere i meccanismi autoreferenziali che abbiamo vissuto ovunque", ha dichiarato il segretario intervenuto ieri all'assemblea del circolo dem di Fuorigrotta per ascoltare le opinioni dei militanti arrabbiati per il poco impegno che il Pd ha dimostrato nel napoletano, oppure per candidature calate dall'alto e mai discusse sul territorio, preferendo così "tutelare la casta" come sottolineato da qualcuno.
Questioni a cui Martina ha risposto così: "Chiedo a tutti un atto di responsabilità, uno scatto in avanti all'altezza del tempo che viviamo. Questo vale per il Partito Democratico a livello nazionale, ma tanto più qui". Un impegno e un senso di responsabilità assolutamente necessari per dare una nuova linea al partito, ma soprattutto per essere vincenti a Napoli perché perdere la città partenopea significa perdere tutta la Campania: "Se non sei radicato qui, non lo sei in nessuna altra parte", è stato il commento di Martina.
L'idea di riprendere il confronto, dopo le elezioni, proprio a Napoli non è stata una scelta casuale, ma dettata da una situazione molto difficile in città dove la credibilità del partito si è ridotta quasi a zero. Così Martina comprendendo non solo la situazione, ma anche il clima generale dei militanti ha dichiarato: "Compagni e compagne, la prima riflessione da fare è cosa vuol dire partito soprattutto in questa città cruciale per il Paese. Il rilancio di questa terra ha un valore nazionale".
Dall'altro lato l'idea di rinnovare il Pd e renderlo più credibile è al centro anche della strategia del Governatore della Campania Vincenzo De Luca che sta cercando di definire una propria area per attrarre una fetta consistente del partito ed arrivare ad una tregua interna al Pd con le dimissioni del gruppo dirigente e della segreteria regionale affidata ad un reggente o a un gruppo di reggenti fino al prossimo congresso.
Questo il piano di De Luca che ha riconosciuto gli errori fatti, ma nello stesso tempo ha difeso la battaglia avviata dall'ex segretario Matteo Renzi per il risanamento del Paese, mettendo in evidenza che il punto principale da affrontare per rilanciare l'Italia rimane "il problema politico-istituzionale e storico posto da Renzi con forza".
Chiaramente i riflessi e le mosse dei vari protagonisti del Partito Democratico alle prese con personalismi e correnti, si riflette anche ad Avellino ed in Irpinia con abbandoni e polemiche post voto che non fanno presagire nulla di buono per il futuro. Le prossime amministrative saranno il banco di prova di quello che resta della tenuta del Pd dopo lo tsunami M5S, a partire dal comune capoluogo dove si riaffacciano i soliti nomi e proposte di alleanze da far rabbrividire coloro che attendono segnali di rinnovamento. 

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