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Potere al Popolo scende in campo per rappresentare una provincia dimenticata

Potere al Popolo scende in campo per rappresentare una provincia dimenticata

Questa mattina al Centro Sociale "Samantha Della Porta" ad Avellino, i candidati irpini di "Potere al Popolo" si sono presentati all'opinione pubblica per portare a conoscenza il proprio programma. Un movimento di sinistra quello di "Potere al Popolo" che fin dalla sua costituzione si è opposto al sistema politico che ha bloccato l'Irpinia e l'ha ridotta ad una terra di emigranti. Il programma è stato scritto collettivamente proprio per rispondere ai bisogni di ogni singolo cittadino, con un unico grande obiettivo: difendere i territori e fornire gli strumenti adatti per rimetterli in moto dopo anni di stallo e apatia.
La prima a prendere la parola è stata Francesca Petito, candidata in seconda posizione nel listino alla Camera che ha messo in evidenza il senso delle azioni e lo scopo che persegue Potere al Popolo, ossia quello di riscattare la popolazione irpina, soprattutto giovanile che è stata completamente dimenticata ed abbandonata: "Siamo l’espressione di infinite lotte che hanno attraversato l’Italia in questi anni, di una generazione che vuole riprendere parola, di chi lavora, e di chi in questa Italia è stato dimenticato. Quella di Potere al Popolo non è semplicemente una lista, è un processo inclusivo, partito dal presupposto per cui se nessuno ci rappresenta vogliamo farlo noi".
Ad aggiungersi alle parole della Petito, Roberto De Filippis candidato capolista al listino alla Camera che ha spiegato il  progetto,  andando a battere sui problemi che hanno contribuito e ancora contribuiscono alle molteplici problematiche dell'Irpinia; inoltre non sono mancate critiche al Centrosinistra: "Il centrosinistra per noi è stata parte dei problemi di questo Paese, ha votato negli anni di tutti i provvedimenti di macelleria sociale. Noi invece crediamo di ricostruire un polo della sinistra ad alternative anti liberiste in Italia", ha spiegato De Filippis che ha continuato: "Nell'Appennino centro meridionale si è creato il deserto, 2000 giovani partono ogni anno e si fanno largo progetti devastanti, dall’eolico selvaggio fino alle incombenti trivellazioni, invece crediamo che per l’Irpinia la ricetta sia il lavoro sicuro in questa provincia, un reddito garantito a tutti e tutte. Negli anni si sono alternate solo delle misure assistenzialiste ed è questo che va totalmente smantellato".
Proprio De Filippis, come tutti i suoi colleghi ha sottolineato il proprio modo di operare con "la militanza sui territori. Faremo delle azioni forti per consentire al programma che abbiamo di camminare sui piedi degli uomini e delle donne d’Irpinia. La sfida con De Mita non ci spaventa, la politica è fatta dalle biografie di ognuno di noi, abbiamo costruito dei movimenti orizzontali, non è possibile pensare che il potere sia qualcosa da tramandare di padre in figlio o da zio a nipote".
Tony Della Pia, candidato al collegio uninominale alla Camera, invece, ha evidenziato il punto forte del movimento che si basa su candidature democratiche e partecipate: "Stiamo ottenendo già degli ottimi risultati, abbiamo definito le liste in modo democratico e partecipato come auspicavamo, siamo riusciti a raggiungere il triplo delle firme necessarie a presentare le liste, sia ad Avellino che in tutta Italia e ci aspettiamo un buon risultato che viene da un nuovo momento di protagonismo dei ragazzi e delle ragazze, degli ultimi, di coloro i quali in questi anni non hanno avuto voce".
Dunque la partecipazione e la rappresentanza di coloro che hanno subito l'onta di una politica sbagliata e non inclusiva sono gli elementi alla base di Potere al Popolo: "sarà una sfida sui programmi, le persone con cui mi confronto hanno già avuto modo di rappresentare quello che sono, cioè il nulla, perché in questi cinque anni è aumentata l’emigrazione, è aumentata la speculazione e una politica invasoria da parte delle multinazionali. E’ questo che vogliamo sovvertire. Potere al Popolo non è un cartello elettorale, è un progetto politico che mette insieme diverse esperienze", ha concluso Della Pia.
Seduta al tavolo dei candidati anche una giovane altirpina, Elisena Iannuzzelli avvocato di Sant'Andrea di Conza candidata all'uninominale "Alta Irpinia-Ariano" che in maniera forte ha ribadito soprattutto il diritto al lavoro: "Il nostro obiettivo è quello di portare avanti un percorso a tutela delle fasce deboli. Lavoro come come diritto dando piena attuazione alla Costituzione, non è anacronistico parlarne in questo periodo di destre sempre più fasciste e sinistra che non si occupa delle fasce deboli. Siamo tutti candidati militanti e impegnati sul territorio, in Irpinia il livello della disoccupazione si attesta intorno al 53%, abbiamo bisogno del sostegno degli elettori per sradicare questa mentalità, chiediamo supporto per ribaltare concetti da troppi anni radicati in Irpinia".
Poi è stata la volta di un altro giovane irpino Claudio Petruzzelli, candidato numero 3 al listino alla Camera: "Ho deciso di cominciare questa avventura perché non mi sono mai sentito rappresentato da formazioni politiche preesistenti, alla mia generazione la politica non ha mai saputo rispondere. C’è grande disillusione tra i ragazzi, si vede e si percepisce chiaramente. L'obiettivo di Potere al Popolo è quella di dare una nuova speranza a chi è costretto ad emigrare per colpa di chi non si è mai occupato di creare alternative e occupazione in questo territorio. Abbiamo davanti una sfida molto più importante delle elezioni del 4 marzo, quella di far riacquisire fiducia nelle istituzioni".
Insomma una ventata d'aria fresca e tanta voglia di riscatto che parte proprio dai giovani del territorio che sono stanchi di subire soprusi e false promesse, così come spiegato anche da MariaCristina Galasso, candidata nel listino al Senato: "Sono contenta che proprio dai giovani sia partita una proposta, soprattutto per me che ho 62 anni, l’assemblea di Avellino ha rappresentato una boccata d’aria fresca. Si è aperto uno scenario diverso". 

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