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Presentazione del nuovo Amministratore Unico di IrpiniAmbiente Domenico Sperandeo

Presentazione del nuovo Amministratore Unico di IrpiniAmbiente Domenico Sperandeo

Nella Sala Grasso di Palazzo Caracciolo si è tenuta la presentazione alla stampa del nuovo Amministratore Unico di IrpiniAmbiente, dott.Domenico Sperandeo. L'ex segretario del comune di Pozzuoli ha definito il mandato " un mestiere diverso rispetto al suo passato" ma nel contempo, " una sfida affascinante, in quanto l'obiettivo è' portare avanti il buon lavoro effettuato dall'avvocato Nicola Boccalone e la capacità di recuperare le entrate della società con una attenzione ai bilanci degli enti locali".

Una sfida impegnativa per traghettare l'azienda verso la modernità dei tempi adeguando l'azione alle direttive dell'Autorita' di Regolazione per Energia reti e Ambiente. Per Sperandeo, e' importante tener presenti " il patrimonio di risorse umane in possesso di IrpiniAmbiente e delle amministrazioni locali con i cittadini beneficiari del servizio".  Tra le prime incombenze la scelta del direttore generale e sulle candidature prevenute " sulle quali non ho ancora messo mano. L'auspicio, ha dichiarato - e' di trovare  il giusto equilibrio tra le competenze legate alle diverse funzioni ed incarichi". L'attenzione principale del nuovo amministratore riguarda " il recupero delle entrate della società  tenendo in giusta considerazione i bilanci dei Comuni".
Al tavolo della conferenza, oltre a Sperandeo, il presidente Domenico Biancardi, l'uscente Nicola Boccalone, i consiglieri Mercogliano, D'Angelis, Repole, Galdo, Picone, Di Cecilia, Pelosi.
Da evidenziare l'idea del Presidente della Provincia che immagina " un percorso comune tra la realtà sannita e quella irpina per superare gli ostacoli sul tema rifiuti. Anzi - ha precisato Biancardi - con l'omologo  numero uno sannita Di Maria, intendiamo istituire una conferenza dei servizi per la pianificazione degli interventi e per gestire a pieno titolo la condizione che impone la legge regionale".
Intesa che come prospetta la nuova normativa sul ciclo integrato dei rifiuti, dovrà passare attraverso il lasciapassare dell'Ato irpino e sannita. 

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