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Progetto Pilota - Ok all'Ats per la forestazione tra assenze e puntualizzazioni demitiane

Polemiche con Vecchia, Franco Arminio e stampa locale. Ma alla fine la proposta passa tra l'unità dei presenti.

Progetto Pilota -  Ok all'Ats  per la forestazione tra assenze e puntualizzazioni demitiane

Assemblea del Progetto Pilota quasi deserta questa mattina a Nusco, dove ad essere presenti sono stati pochissimi rappresentanti dei Comuni dell'Alta Irpinia tra cui Sant'Angelo dei Lombardi, Calabritto, Bagnoli Irpino, Guardia Lombardi, Caposele, Cairano, Cassano e Conza.
Un incontro sicuramente proficuo rispetto alla scorsa seduta che ha visto un forte contrasto tra il sindaco di Cassano Vecchia e il presidente De Mita, in quanto si è deciso di partecipare al bando regionale sulla forestazione con una ATS (Associazione Temporanea di Scopo) formata da tutti i 25 Comuni afferenti al Progetto Pilota proprio come proposto dal primo cittadino di Cassano la scorsa volta, fermo restando che si darà maggiore attenzione a livello progettuale a quei comuni che hanno un maggiore patrimonio forestale.
"Il programma che abbiamo definito non riguarda un comune inteso come governo del territorio e l'ho ripetuto ossessivamente durante il primo anno. L'idea di accorpare i Comuni per realizzare i servizi è un disastro perché diventerebbe grande solo il comune che ha il capoluogo. Noi abbiamo realizzato una novità creando un'area e non costringendo così le comunità ad annetterei ad un comune e conseguentemente a questo pensiero ci siamo messi ad operare, guardando a tutti i 65mila abitanti dell'Alta Irpinia", ha spiegato il presidente Ciriaco De Mita, ribadendo per l'ennesima volta la necessità di pensare come area e non come singolo.
"Mi rendo conto che è molto difficile per chi amministra un territorio pensare in termini di altri territori, noi però lo abbiamo fatto e se siamo determinati nel realizzare alcuni progetti ce la faremo. Ad esempio la stazione sciistica che sta nel territorio di Calabritto e Bagnoli non serve solo a loro, come anche il Goleto se realizza una proposta culturale servirà per tutti", ha aggiunto De Mita e su cui Rosanna Repole ha dichiarato: "Si potrebbe fare una convenzione Sant'Angelo-Nusco sul Goleto". 
"Se avessi dovuto valutare il primo anno avrei detto che non c'era nulla da fare, ma mi sono ricreduto per le cose che abbiamo raggiunto" 
Poi Luca Lo Bianco, responsabile dell'Uncem (Unione Nazionale Comuni Comuntà Enti Montani) che sarà capofila nel progetto di forestazione, ha spiegato su cosa si è deliberato nella giornata di oggi: "La decisione di oggi riguarda un primo esame dei valori di cui stiamo parlando, non siamo dentro lo studio ma dentro l'analisi delle potenzialità del patrimonio forestale con i vari servizi ecosistemici che vanno dalla fornitura di legno, alle biomasse al turismo, puntando ad una valorizzazione del territorio", ha esordito passando poi alla questione dell'ATS: "Tutti possono aderire al bando della Regione, ma alcuni comuni hanno il dovere di partecipare per il patrimonio forestale che hanno. Gestiremo un partenariato abbastanza ampio pubblico privato, con soggetti pubblici come le Comunità montane, i parchi e i Comuni, ma anche soggetti privati per evitare che qualcuno possa lamentarsi. Devono partecipare i privati perché se ci sono aree abbandonate la legge consente di prenderle in carico e metterle nel progetto. Si tratta di un partenariato ampio che si chiuderà nella finalizzazione".
"Formuleremo la proposta nei prossimi 90 giorni che non sono ancora decorsi, voi come sindaci dovete fare il passaggio istituzionale. La Regione chiede una semplice delibera di giunta per aderire al partenariato, ma dopo una riflessione abbiamo pensato che sia più significativo farlo passare anche in Consiglio. Poi chiuderemo tutto il percorso che diventerà progettuale in un secondo momento. Se lavoreremo bene potremmo essere l'area pilota su questo tipo di progetto. Entro ottobre arriveremo a chiudere il cerchio e partire poi con i progetti", ha concluso Lo Bianco.
Dopo il parere favorevole espresso dalla Repole riguardo la decisione presa in aula, è stato il presidente De Mita a congedare tutti, ma non prima di aver fatto delle ultime puntualizzazioni: "Per quanto riguarda la stampa, in particolare un giornalista di Lacedonia, non dico che non ci sia stata informazione, ma  a mio avviso non sono state trasmesse le opportunità che emergono dal Progetto Pilota e senza che la popolazione sia informata riguardo a questo rischiamo di fallire. Dico questo anche per una parola sul convegno dei poeti. Alcuni interventi ( Franco Arminio..) mi hanno dato l'impressione della decadenza della classe dirigente irpina. Una classe dirigente che invece di avanzare proposte, fa giudizi non è classe dirigente, ma un tribunale e non funziona così. Secondo qualcuno l'area pilota sarebbe diventata centro di potere e questo mi ha infastidito perché a noi non rimane nessun potere perché lo diamo ad altri. Non sarebbe male sottolineare la straordinarietà e il limite della proposta dell'area pilota. Sono convinto che se realizziamo l'inizio del percorso possiamo essere destinatari di altri fondi. E' ovviamente una cosa che ci dobbiamo guadagnare, risolvendo le questioni tra di noi. La politica è come la medicina, affronta la difficoltà anche quando arriva alla conclusione che la difficoltà non è superabile". Di Imma Finelli -

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