CERCA

Fondazione Officina Solidale Onlus
Vetrina

Provincia - La Regione e l'Asl che non ti aspetti: sgarbo istituzionale sul tema sanità

La Morgante diserta e convoca una controriunione con i consiglieri D'Amelio,Petracca e Alaia

Provincia - La Regione e l'Asl che non ti aspetti: sgarbo istituzionale sul tema sanità

Un vero e proprio sgarbo istituzionale quello che si è verificato questa mattina in Consiglio provinciale. Una seduta monotematica per riaprire il ragionamento sull’Atto aziendale dell’Asl, convocata dal presidente Domenico Gambacorta che ha chiamato a raccolta gli amministratori di Avellino, Sant’Angelo dei L., Ariano e Solofra e i rappresentanti istituzionali; ma mentre i sindaci di Solofra e Sant’Angelo dei L., Michele Vignola e Rosanna Repole hanno risposto compatti all’appello, i rappresentanti regionali e dell’Asl hanno pensato bene di disertare la seduta nonostante avessero concordato con il numero uno di Palazzo Caracciolo la seduta odierna.
Nessuna traccia della presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio e dei consiglieri regionali Alaia e Petracca: ha risposto alla chiamata solo Francesco Todisco. Assente anche il direttore generale dell’Asl Maria Morgante e il sindaco di Avellino, tutti invitati al confronto.
Un  vero smacco visto che il tema sanità negli ultimi tempi risulta alquanto scottante, ma nello stesso tempo una scelta quasi annunciata visti i già mancati tentativi di confronto precedenti tra gli amministratori locali, l’Asl e i rappresentanti regionali che hanno portato Vignola e Repole ad impugnare l’atto aziendale.
La Regione e l’Asl hanno boicottato un’ennesima occasione di confronto, ma soprattutto nello stesso momento in cui in Consiglio provinciale si discuteva di sanità è stata convocata a sua volta una riunione presso l’Azienda sanitaria avellinese con i tre consiglieri regionali e la stessa Morgante. 
Un’assenza voluta, dunque, che la Provincia non ha preso affatto bene. A meno di 30 giorni dalla scadenza del termine per ritirare o proseguire nel ricorso contro l'Atto aziendale dell'Asl sarebbe stata opportuna una discussione che alla luce di quanto accaduto oggi forse non ci sarà mai.
“Mancanza di cultura istituzionale” l’hanno definita i presenti che hanno sottolineato la necessità di un confronto per trovare una mediazione sull’atto aziendale ed evitare di ricorrere alle vie legali, ma le condizioni per farlo attualmente non ci sono.
“Qualcuno dirà che il Consiglio provinciale non è la sede adatta per parlarne, ma questa è la casa dei sindaci e noi abbiamo fatto il nostro dovere. L’Articolo 20 della Legge regionale prevede l’obbligo di confronto con gli organi rappresentativi dei comuni che esprimono i bisogni socio-sanitari delle comunità. Questo confronto ad oggi non c’è stato”, ha dichiarato Gambacorta.
“Come nel consiglio del 23 maggio 2016 siamo qui per discutere  della riorganizzazione della rete ospedaliera. Oggi siamo di fronte alla delibera che prevede 60 giorni di tempo di cui 30 sono già trascorsi per raffreddare il clima che si è creato perché i sindaci Vignola e Repole a causa della scarsa attenzione agli ospedali sono ricorsi alle vie legali”, ha spiegato il presidente che ha aggiunto: “Abbiamo convocato il Consiglio per creare un confronto per rispettare le esigenze e dare giustizia al territorio”.
Quindi, mentre in Regione considera la questione come un’inutile polemica, l’Irpinia chiede rispetto e la non penalizzazione delle strutture ospedaliere.
Il Presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino Pino Rosato ha richiamato al buon senso che “ci permetta di vedere il bicchiere mezzo pieno per creare una rete di interdipendenza e di collegamento forte tra Solofra, Sant’angelo, Ariano e il Moscati. Per il commissario De Luca deve essere una priorità creare una rete di emergenza per tutti gli ospedali e renderli sicuri. La Don Gnocchi di Sant’Angelo può diventare un riferimento regionale e l’ortopedia di Solofra può essere potenziato creando una sinergia con il Moscati. Quanto più complessa è la risposta più il paziente può essere preso in carico dalle aziende. Inoltre ci vuole un adeguato sblocco del turn over. Le nostre strutture sono le più belle della Campania e non è giusto che vadano disperse”.
Visibilmente adirato per l’assenza dei rappresentanti istituzionali e sanitari irpini il sindaco Vignola che ha fortemente voluto l’incontro in Provincia ed ha denunciato: “Mentre il presidente convoca il consiglio contemporaneamente si sta tenendo una riunione presso l’Asl dove forse ci sono anche i consiglieri regionali. Questa è la prova che non si vuole parlare con i sindaci. E’ inutile attaccarsi a dei pretesti: fin da subito non si è voluto il confronto con i sindaci, basti pensare che l’ultima ipotesi dell’Atto aziendale è stato presentato l’11 settembre e il 13 è stato già adottato dall’Asl”. 
“Come può un sindaco dopo che non si è fatto nulla per trovare un accordo non imboccare la strada del ricorso amministrativo e so bene che è una strada difficile, ma noi fino alla scadenza siamo aperti al confronto per trovare una soluzione, altrimenti andremo avanti perché non abbiamo altra scelta”, ha spiegato il sindaco di Solofra che ha concluso: “Contesto la riduzione dei posti letto perché così siamo sul’orlo della chiusura. Stiamo ancora a parlare della soppressione dei punti nascita al di sotto dei 500 parti, mentre a Solofra viaggiamo quest’anno verso i 600. Tutti i reparti della regione con minor numero di parti sono in piedi e volete fare le pulci sul reparto di Solofra? L’atto aziendale contraddice persino il piano ospedaliero regionale e per questo lo contestiamo. Invece di togliere l’unità complessa di Ortopedia sarebbe utile toglierne qualcuna negli uffici dell’Asl per metterla sugli ospedali a servizio delle comunità”. 
Unico rappresentante regionale Francesco Todisco che si è mostrato contrariato per le tante assenze: “Serve una riorganizzazione dei reparti senza la quale i pronti soccorso non possono esistere. Anche rispetto al Progetto Pilota in Alta Irpinia, la politica non fa il suo mestiere se non mette al centro l’organizzazione della medicina del territorio che può aiutare gli ospedali a fare il loro dovere. Senza ascolto reciproco non esiste rappresentanza della comunità”.
Presenti alla seduta consiliare anche i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl che hanno denunciato il fatto che più volte i sindacati  hanno chiesto un confronto, ma il direttore generale dell’Asl si è rifiutato dicendo che non ve ne era bisogno e rispetto alle assenze significative di stamattina sono arrivati commenti forti: “Lo schiaffo dato a tutti stamattina è un’onta che davvero fa male perché stiamo discutendo del servizio sanitario e della sicurezza dei nostri ospedali”, ha commentato Marco D’Acunto della Cgil; mentre Simeone della Cisl ha rincarato la dose dicendo: “E’ volgare fissare una riunione stamattina evitando di venire a questo consiglio”; oppure Santacroce sempre della Cisl che ha parlato di una ulteriore prova di “napolicentrismo e salernocentrismo” da parte della Regione: “Non ci sono più pretesti, denunceremo tutte le promesse non mantenute”.
Insomma un Consiglio provinciale al veleno che ha mostrato un altro volto della Regione e dell’Asl, un volto che non ci si aspetta e che ha scatenato la rabbia di chi chiede risposte certe e sicurezze per le comunità irpine.
Questo confronto richiedeva una larga partecipazione di altri rappresentanti istituzionali che non presentandosi hanno abdicato al ruolo che la politica assegna ad ognuno di loro. Non siamo qui a discutere della legittimità di un atto, ma del metodo e spero che nelle prossime settimane si creino le condizioni per evitare che i sindaci siano costretti a ricorrere al Tar”, ha dichiarato la consigliera provinciale Caterina Lengua
È stata poi la volta del sindaco Rosanna Repole che insieme a Vignola ha deciso di presentare ricorso al Tar così da impugnare un atto aziendale che penalizza gli ospedali irpini, tra cui il Criscuoli di Sant’Angelo dei L.: “Non nascondiamoci dietro un dito”, ha esordito il primo cittadino che ha aggiunto: “Se il comitato dei sindaci non c’è e non riesce a farsi ascoltare è perché non interessa a nessuno: c’è una responsabilità politica in tutto ciò, provata anche dalle assenze di oggi”.
“Di solito non amo ricorrere alle vie giudiziarie, ma proprio per l’assenza di confronto siamo stati costretti a farlo. Mi auguro che questo filo che qualcuno vuole spezzare possa essere ripreso e noi tenteremo. Non vogliamo criticare il piano ospedaliero o distruggere l’atto aziendale, ma De Luca ha sempre detto che gli ospedali di frontiera devono essere difesi e allora difendiamoli”, ha spiegato la Repole.
“Chiedo che per il Criscuoli ci sia un pronto soccorso consono e che si tenga conto della Don Gnocchi. Non desidero accettare lezioni da nessuno, soprattutto da chi fa dichiarazioni a mezzo stampa non avendone le competenze. Nessuno vuole l’ospedale per il proprio paese, ma si parla per intere comunità. Nessuno vuole ostacolare il lavoro della regione, ma chi fa da cerniera con il territorio ossia i consiglieri hanno l’obbligo di ascoltare e riportare notizie giuste e non parlare per slogan facendo capire erroneamente che qualche sindaco vuole l’ospedale sotto casa”, ha concluso la Repole. - di Imma Finelli - 

  • Provincia - La Regione e l'Asl che non ti aspetti: sgarbo istituzionale sul tema sanità
  • Provincia - La Regione e l'Asl che non ti aspetti: sgarbo istituzionale sul tema sanità
  • Provincia - La Regione e l'Asl che non ti aspetti: sgarbo istituzionale sul tema sanità
  • Provincia - La Regione e l'Asl che non ti aspetti: sgarbo istituzionale sul tema sanità
  • Provincia - La Regione e l'Asl che non ti aspetti: sgarbo istituzionale sul tema sanità
  • Provincia - La Regione e l'Asl che non ti aspetti: sgarbo istituzionale sul tema sanità
  • Provincia - La Regione e l'Asl che non ti aspetti: sgarbo istituzionale sul tema sanità
  • Provincia - La Regione e l'Asl che non ti aspetti: sgarbo istituzionale sul tema sanità
  • Provincia - La Regione e l'Asl che non ti aspetti: sgarbo istituzionale sul tema sanità
  • Provincia - La Regione e l'Asl che non ti aspetti: sgarbo istituzionale sul tema sanità
  • Provincia - La Regione e l'Asl che non ti aspetti: sgarbo istituzionale sul tema sanità
  • Provincia - La Regione e l'Asl che non ti aspetti: sgarbo istituzionale sul tema sanità
Condividi: