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Riunione Progetto Pilota sulla forestazione: prospettive per l'Azienda Forestale

Riunione Progetto Pilota sulla forestazione: prospettive per l'Azienda Forestale

Continuano i lavori relativi al Progetto Pilota. Questo pomeriggio si è tenuta una nuova riunione tra i sindaci dell'Alta Irpinia per portare avanti l'iter, dopo l'incontro avvenuto lo scorso 16 aprile alla presenza dell'On. Enrico Borghi, referente nazionale della Strategia Aree Interne, nel corso del quale venne fatto il punto della situazione relativamente ai progetti già approvati.
Questo pomeriggio, come già annunciato la scorsa volta, la seduta si è concentrata sulla questione dell'Azienda Forestale, intavolando un confronto con Luca Lo Bianco responsabile dell'Uncem (Unione Nazionale Comuni Comuntà Enti Montani) proprio sulle risorse collegate alla foresta e al patrimonio boschivo. Presente anche il funzionario regionale Domenico Liotto.
Una questione su cui molte volte i sindaci sono ritornati e sulla quale è stata chiesta chiarezza. In particolare l'incontro di oggi è servito a ragionare sul nuovo progetto per la forestazione che dovrà essere attuato dal Progetto Pilota.
Dopo le solite raccomandazioni fatte dal presidente Ciriaco De Mita sulla necessità della massima partecipazione da parte dei sindaci in vista di un impegno maggiore delle prossime settimane, la parola è passata a Lo Bianco che ha esposto le linee generali del nuovo programma che porterà alla costituzione dell'Azienda Forestale.
"Si tratta di un progetto che richiederà un impegno significativo affinché le foreste possano essere gestite in maniera adeguata rispetto al passato. Si parla di azienda forestale e nel processo che attueremo con tutti i soggetti predisposti dovremo prendere decisioni importanti e capire come declinare il termine azienda forestale e come declinare il termine foresta", ha esordito Lo Bianco precisando un elemento: "Per Azienda Forestale si intende un mondo che apre diverse opportunità ed attività fino a ieri impensabili. Questa partita vale molto perché c'è un bene che fino ad oggi è stato silente. Siamo impegnati a capire quali sono le condizioni affinché ciò che fino ad oggi è stato un problema di ordine gestionale, possa diventare qualcosa che porti sviluppo e lavoro al territorio".
Insomma un programma nuovo, a tratti ambizioso, per utilizzare in modo efficiente il patrimonio di boschi e foreste che l'Alta Irpinia possiede. Da qui si svilupperanno una serie  di servizi turistici, lavorativi ed economici che possono far fare un salto di qualità al territorio.
Il programma, così come spiegato da Lo Bianco si strutturerà in due fasi: "Una fase di attività di desktop per costruire una base dati del capitale naturale del territorio, in termini qualitativi, quantitativi e di uso; così da capire le caratteristiche e come usarle. Mentre la fase due è quella delle azioni, cioè andare ad incontrare i beneficiari attivi e passivi del patrimonio boschivo, quantificare i servizi che può offrire un bosco e cercare di sviluppare una mappa gestionale del territorio che verrà modificata in base alle decisioni da prendere via via che si va avanti. La strategia prevede un partenariato con i comuni, associazioni, cooperative e i soggetti che lavorano intorno a tale questione".
"Ragioniamo di foreste e boschi parlando principalmente di patrimonio pubblico. La legge ci consente di intervenire anche nei patrimoni abbandonati per non lasciarli inutilizzati. L'intervento si inserisce nella nuova legge sulla forestazione. Legge importante perché passa dalla tutela alla gestione attiva di questo patrimonio e identifica una serie di strumenti utili, introduce la nuova azienda forestale e una serie di accorgimenti relativi alla gestione. Su questa partita ci saranno una serie di investimenti per questo dovremo operare scelte utili per una migliore gestione del patrimonio boschivo, anche per tutelarlo, tutelare la sua biodiversità e valorizzarlo", ha dichiarato Lo Bianco di fronte all'assemblea dei sindaci. 
In tale discorso si è inserita anche la proposta del sindaco di Montella Ferruccio Capone di trasformare il Parco Regionale dei Monti Picentini in Parco Nazionale così da moltiplicare per dieci le risorse economiche e giungere ad un livello più alto.
Proposta accolta da Lo Bianco che, tuttavia, ha proposto un ragionamento al contrario, ossia prima far partire il progetto dell'Azienda Forestale, coinvolgere tutti i soggetti idonei e poi avanzare una richiesta del genere al Governo.
Dal prossimo appuntamento sull'argomento, il presidente De Mita è stato chiaro su ciò che si aspetta: "Un percorso di lavoro con il relativo censimento del patrimonio boschivo del territorio. Spero che nel giro di un anno riusciremo a mettere in piedi un'iniziativa riconoscibile".

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