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Sant'Angelo dei L. - De Vincenti: "Puntiamo su turismo, risanamento ambientale e infrastrutture"

Sant'Angelo dei L. - De Vincenti:

Ricostruire uno scenario di fiducia e di sviluppo per i giovani, partendo dal rinnovamento e miglioramento dei servizi in Irpinia, sfruttando al meglio le risorse che vengono concesse dal Governo ad esempio con il Patto per il Sud.
Questo il messaggio che ha voluto portare il Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Prof. Claudio De Vincenti in visita a Sant’Angelo dei L. dove ha incontrato gli alunni del Liceo “F. De Sanctis”.
Presenti per l’occasione i rappresentanti politici del territorio: il sindaco Rosanna Repole, il deputato Luigi Famiglietti, il presidente del Consiglio regionale campano Rosetta D’Amelio, il Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Umberto Del Basso De Caro, la deputata Valentina Paris e alcuni sindaci dell’Alta Irpinia: Michele Di Maio di Calitri, Stefano Farina di Teora, Beniamino Palmieri di Montemarano, Ferruccio Capone di Montella. Presente anche il Vescovo Mons. Pasquale Cascio.
A relazionare sulle esigenze del territorio e le possibili opportunità di sviluppo, oltre al Ministro De Vincenti, il sindaco di Sant’Angelo dei L. il dirigente scolastico del “De Sanctis” Gerardo Cipriano e  il Vice Segretario Generale della Presidenza del Consiglio Dott. Luigi Fiorentino.
 In una realtà come l’Alta Irpinia in cui insiste una desertificazione crescente, la disoccupazione giovanile rappresenta una piaga sociale e i servizi tendono ad essere tagliati sempre più, parlare di nuove opportunità di sviluppo e risorse messe a disposizione dal Governo ha un senso profondo che da un lato alimenta una speranza, dall’altro fa prendere maggiore coscienza della situazione in cui versa la nostra terra.
A darne testimonianza, ognuno a proprio modo sono stati i protagonisti dell’incontro di questo pomeriggio: rappresentanti istituzionali da un lato e giovani dall’altro. Due facce della stessa medaglia, ognuno con le proprie richieste e le proprie motivazioni.
“I problemi sono tanti, anche la scuola ne affronta diversi ogni giorni, tra questi l’assenza di trasporti e della banda ultralarga”, ha esordito il dirigente Cipriano che ha concluso: “Di fronte alla situazione che stiamo vivendo in Irpinia chiedo al Governo di impegnarsi per creare condizioni economiche e sociali tali da permettere ai giovani di rimanere qui ed investire le proprie capacità in queste terre”.
A moderare il confronto il sindaco di Sant’Angelo che ha dichiarato: “Mi sembra importante avere qui la testimonianza di un rappresentante del Governo che ha fatto davvero qualcosa per i giovani. Dobbiamo essere consapevoli che la vera ricchezza del nostro territorio è il capitale umano e speriamo che il Governo possa creare le condizioni affinché queste terre rinascano”.
Anche Fiorentino ha parlato dell’importanza di cogliere le capacità dell’Irpinia portando l’esempio concreto di una ricerca portata avanti dal Centro “Guido Dorso” intitolata “Idee per lo sviluppo dell’Irpinia”  che ha l’obiettivo: “di accumulare materiali da sistematizzare e individuare linee di sviluppo da mettere a disposizione della politica per fornire strumenti di analisi della realtà. Crediamo nell’utilizzo della ricerca per costruire ipotesi di sviluppo e cambiamento che si basa su un mix tra industria avanzata, agricoltura e turismo”.
“Bisogna iniziare a lavorare oggi per costruire le condizioni di sviluppo del domani. Noi come Centro “Dorso” vogliamo creare confronto tra le idee che aiutino la classe dirigente a crescere per governare la fase di sviluppo. Vogliamo essere a supporto della politica e delle istituzioni”, ha spiegato Fiorentino.
Una panoramica sullo scenario irpino è arrivata anche attraverso al testimonianza del Prof. Marco Marandino in veste di cittadino che paga le tasse e dunque esige servizi qualificati e dal sindaco di Montemarano Palmieri in quanto amministratore chiamato a gestire risorse sempre più risicate.
“La politica deve convergere verso gli stessi obiettivi. Come è possibile che si parli di un piano di assunzione nella pubblica amministrazione, nel mentre in periferia sono stati aboliti tribunali, ospedali, ecc. qui non c’è nemmeno l’Adsl mentre nel resto d’Italia c’è la banda larga. Dunque chiedo al Governo: è possibile nel periodo in cui si parla della legge dei grandi numeri prevedere delle deroghe per i nostri comuni? Altrimenti tra qualche anno saremo costretti a parlare alla polvere perché non rimarrà più nessuno”, ha detto Marandino.
“Paghiamo le tasse e abbiamo il diritto di vivere in un luogo che sia veramente europeo. Gli strumenti a disposizione sono pochissimi dunque fare il sindaco non è facile, ma abbiamo amministrazioni comunali di qualità: abbiamo i piedi nel fango, ma continuiamo ad avere gli occhi rivolti alle stelle”, ha spiegato Palmieri.
Domande e chiarimenti sul futuro dell’Irpinia sono state avanzate anche dagli alunni in sala che hanno chiesto quali percorsi si possono intraprendere per innescare un cambiamento e cosa bisogna fare per agevolare lo sviluppo di queste terre. C’è stato anche chi come una rappresentante dell’associazione giovanile “Giovanirpinia” ha paragonato il Mezzogiorno ad un piroscafo in mezzo alla burrasca che per salvarsi ha bisogno dell’aiuto di tutti.
Alle parole dei giovani De Vincenti ha cercato di rispondere con franchezza, ma anche con un velo di speranza: “Il piroscafo Irpinia è nostro. La politica è una cosa bella, è sentire che il piroscafo , il paese è nostro, che l’Europa è nostra e che il mondo è nostro, ma soprattutto di voi giovani”.
“Avete messo in evidenza la questione dei servizi, dei trasporti, salute e istruzione, ma soprattutto emigrazione che continua a spopolare le aree interne del Mezzogirono e non solo quelle”, ha spiegato De Vincenti che proprio sull’emigrazione ha detto: “Prima avevamo un’ emigrazione prevalentemente di contadini che andavano al Nord a fare gli operai, oggi invece è un’emigrazione che riguarda tutti, dai giovani operai ai laureati”. 
Allora alle condizioni date quali sono gli scenari per il Sud? De Vincenti ha risposto con: “La valorizzazione delle  eccellenze locali, non so se serve un marchio unico o più di un marchio, ma so che serve valorizzare le produzioni di questi luoghi che conquistano il mercato nazionale e internazionale”. Insomma puntare sulla valorizzazione delle potenzialità che abbiamo e se le istituzioni locali non vanno, De Vincenti ha assicurato che il Governo terrà alta l’attenzione. Per De Vincenti, dunque, la ricetta per il rilancio dell’Irpinia si poggia su tre ingredienti: “Cultura e turismo, risanamento ambientale e infrastrutture”, tenendo conto delle risorse del Patto per il Sud, quello per la Campania, oppure “la strategia delle aree interne che servirà per lo sviluppo dei servizi e la valorizzazione delle vocazioni produttive e poi due misure importanti come “Resto al Sud” per fare impresa con sfruttando le risorse del Governo e la “Banca delle terre” che mette a disposizione terre abbandonate per i giovani che vogliono fare impresa”.
Qualcosa si muove, ma in tutto ciò le istituzioni come si inseriscono? “Il ruolo delle istituzioni è quello di essere consapevoli che il Mezzogiorno è pieno di energie vitali e potenzialità, voglia di fare e risveglio sociale. Il ruolo è essere al servizio dei cittadini, dei giovani, degli imprenditori e lavoratori per supportarli così che si possa prendere in mano il timone del piroscafo che riguarda tutti noi”, ha spiegato De Vincenti.
Anche ai taccuini il Ministro è stato chiaro: “E’ fondamentale ricostruire un orizzonte di speranza per i giovani del Mezzogiorno”.
Un passaggio anche sulla Legge sui piccoli comuni che riguarda l’Irpinia molto da vicino in quanto ben 102 su 118 comuni sono considerati tali e anche su Industria Italiana Autobus: “Le risorse non sono altissime, ma è un primo passo. Adesso sfruttiamo gli strumenti per dare spazio alle prospettive dei piccoli comuni e poi vedremo di quali altre risorse c’è bisogno. Su IIA posso dire che sta rilanciando un settore che qui è stato importante: la produzione di autobus. L'azienda ha un buon ordinativo per il 2018 e ha tutte le carte in tavola per partecipare alle gare e vincerle come ha già fatto in passato”.
Per le aree interne c’è anche un’altra possibilità di sviluppo, ossia l’istituzione della ZES (Zona Economica Speciale) che potrebbe nascere insieme all’Alta Capacità: “Le aree interne potranno trarre vantaggio dal fatto che la ZES implica uno sviluppo della logistica che consentono di dare fiato al tessuto produttivo di tutta la Regione e dell’Irpinia”. 
Le opportunità per il Mezzogiorno, dunque per l'Irpinia, ci sono, ora sta a noi sfruttarle e visto l'impegno del Ministro De Vincenti per le nostre aree, una domanda è sorta spontanea: "Potremmo vederla candidata come Ministro del Mezzogiorno", ma la risposta è stata secca: "Le candidature non le fanno le persone, ma le forze politiche come è giusto che sia". - redazione@tusinatinitaly.it

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