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Si chiude la 35esima Fiera interregionale, De Caro : "Dobbiamo aprire i territori o saremo destinati a scomparire"

Si chiude la 35esima Fiera interregionale, De Caro :

Per l’ultimo giorno della 35esima Fiera Interregionale di Calitri il sottosegretario On. Umberto Del Basso De Caro ha voluto essere presente per portare i suoi migliori auguri ad una manifestazione ormai decennale, cogliendo l’occasione per fare il punto dello sviluppo in Irpinia.
Dopo una visita per i vari padiglioni della Fiera, Del Basso De Caro si è spostato nella sala convegni, accompagnato dal sindaco Michele Di Maio e dal primo cittadino di Sant’Angelo dei Lombardi Rosanna Repole.
“Nell’ultimo giorno di fiera è tempo di bilanci e devo dire che siamo soddisfatti dei risultati”, ha esordito Di Maio che ha continuato: “Con il sottosegretario ci siamo confrontati su vari temi, tra cui la Lioni – Grottaminarda, il Progetto Pilota e la necessità di un Istituto Agrario a Calitri. Questa comunità è pronta: ci sono le risorse umane, politiche e naturali per un processo di sviluppo”.
“Quest’area si candida ad essere un’area di cerniera. A due passi c’è la Lucania, a tre la Puglia. So che lei si è già impegnato e ci darà una mano”, ha concluso il sindaco rivolgendosi direttamente all’On. Del Basso De Caro.
Alle parole di Di Maio si sono aggiunte quelle della Repole che ha sottolineato l’importanza di collaborare per permettere al territorio di crescere: “E’ vero che sul nostro territorio ci sono le competenze e le risorse di ampio raggio, ma il lavoro da fare è quello di messa in rete. Non serve solo un lavoro istituzionale, ma anche una partecipazione dei cittadini; saranno loro stessi a capire cosa si può fare”.
“La messa in sicurezza dell’Ofantina o la Lioni- Grottaminarda ad esempio, sono temi che devono coinvolgere i cittadini, dobbiamo misurarci con loro per trovare un equilibrio. Insomma una risposta dall’alto e dal basso. Se stiamo insieme potremo tutelare meglio la crescita dei nostri territori e dare nuove possibilità ai giovani”.
Sono state poi le parole dell’On. Del Basso De Caro a chiudere il confronto, sottolineando come sempre le grandi potenzialità dell’Irpinia, contrapposte tuttavia all’assenza di strumenti per farle fruttare, riprendendo anche le parole della Repole sull’importanza di fare rete: “Anche io sono un uomo di zone interne e so bene ciò di cui parliamo. Quello che dico a Benevento lo dico qui e viceversa”, ha esordito il sottosegretario che ha continuato: “Qualcosa è cambiato. Si è passati da una politica delle mance ad una politica della necessità. Abbiamo capito che dobbiamo impegnarci oppure saremo destinati a scomparire, se non restiamo insieme. Parlo in particolare dei giovani che hanno il diritto di pensare il proprio futuro qui e non necessariamente a mille chilometri di distanza. Le comunità perdono popolazione, soprattutto popolazione attiva e dinamica che rende la società viva”.
Uno dei temi più scottanti per l’Irpinia resta quello delle infrastrutture che, tuttavia, secondo Del Basso De Caro “non rappresentano lo sviluppo, ma le precondizioni. Le infrastrutture da sole non permettono lo sviluppo. È il mercato che decide se un’area è attrattiva o meno, ma con le infrastrutture certamente si aiuta il territorio a diventarlo”, ha spiegato il sottosegretario che ha aggiunto: “Per me la Lioni -  Grottaminarda è strategica in quanto apre i territori e rompe l’isolamento. Dobbiamo aprire i territori, questo è il nostro compito. Diversamente le nostre aree non saranno attrattive e non riusciremo a vincere la marginalizzazione, la desertificazione dei nostri territori che perdono popolazione di anno in anno”.
A tal riguardo Del Basso De Caro ha dichiarato alla stampa: “La Lioni – Grottaminarda è stata rifinanziata per 65milioni con il Patto della Campania, dovrebbe iniziare da Sant’Angelo e scendere fino a Villamaina. Fino ad ora la spesa è stata di 220 milioni, 65 sono stati stanziati dal Patto per la Campania, ma bisogna arrivare a 435 milioni. Si tratta di un’arteria che congiungerà l’autostrada Napoli-Bari alla Salerno – Reggio Calabria. Un intervento significativo. L’opera dunque non è importante, ma addirittura strategica. Tale l’ha definita il Governo”.
Sulla stessa linea di importanza anche l’elettrificazione della linea ferroviaria Avellino- Benevento e la Avellino – Rocchetta, oltre che la messa in sicurezza dell’Ofantina a proposito della quale il sottosegretario alle infrastrutture incontrerà il Prefetto di Avellino: “Sul tema delle infrastrutture c’è un importante impegno per l’Irpinia. La Napoli-Bari è una realtà. I primi due lotti sono stati aggiudicati, mentre il terzo e il quarto verranno fuori entro e non oltre la fine di quest’anno. Giunti alla Stazione Hirpinia Rfi creerà un braccio di collegamento con la zona industriale di Flumeri e Grottaminarda. Importanti anche l’elettrificazione dell’Avellino Benevento e la Avellino – Rocchetta”.
Per Del Basso De Caro l’Irpinia potrà essere competitiva sul mercato internazionale e attrattiva se punta ai prodotti di nicchia e di eccellenza: “Abbiamo un grande spazio e dobbiamo organizzarci per conquistarlo. Dobbiamo pensare all’internazionalizzazione”.
Tuttavia il Sottosegretario ha ammonito: “Dobbiamo annunciare molto di meno e fare molto di più. Ciò che ha allontanato in maniera quasi irreversibile i cittadini dalla politica è proprio la differenza tra ciò che si dice e ciò che poi viene realizzato. Dobbiamo stare con i piedi a terra e ragionare sulle risorse a disposizione. Bisogna dire che si sta ragionando sul Psr 2014/2017, ma siamo al quinto mese del 2017 e non leggo ancora alcun bando e auspico che non si assista lo stesso film del 2007-2013. Il Psr è una dotazione economica importantissima. Per come si capisce nelle aree interne dovremmo riuscire a captare 800 milioni”.
Il monito principale, tuttavia, che De Basso De Caro ha voluto lasciare è stato chiaro: “Non dobbiamo sempre dare l’ida di un Sud straccione e sempre con il piattino in mano a chiedere l’elemosina, ma l’idea di un Sud protagonista. Basta con il rifacimento della piazza del paese per la quarta volta, bisogna pensare ad altro. Abbiamo sbagliato, ma oggi dobbiamo organizzarci in maniera diversa per raccogliere la sfida”. -  

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