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Torella - Dopo le polemiche, Famiglietti e De Mita si ritrovano insieme

Torella - Dopo le polemiche, Famiglietti e De Mita si ritrovano insieme

Torella dei Lombardi protagonista della campagna elettorale in vista del prossimo 4 marzo. Dopo l’incontro con due candidati del Movimento 5 Stelle, nel pomeriggio è stata la volta della coalizione del Partito Democratico con l’arrivo al Castello Candriano dell’On. Luigi Famiglietti e Giuseppe De Mita. Curiosi, simpatizzanti e cittadini presenti anche per constatare da vicino la "pace" ritrovata dopo che nel corso di questi anni, sono stati molteplici gli epiteti e i giudizi negativi tra i due parlamentari, in particolare nei confronti dell'ex sindaco di Frigento. Torella e' stata la prima tappa di un pomeriggio che e' proseguito a Gesualdo e in serata a Sturno. I due candidati sono stati "accompagnati" dal sindaco di Nusco, l'ex presidente del consiglio Ciriaco De Mita il vero regista dell'accordo tra i due.
Il dibattito e' stato introdotto dal sindaco Amado Delli Gatti che ha parlato della politica come “confronto. Che questa campagna elettorale serva a parlare dell’Italia; non usiamola solo per parlare del cognome De Mita. Che possa essere un momento per riportare al centro la parola Mezzogiorno e lo sviluppo delle aree industriali perché l’Alta Irpinia non può vivere solo di agricoltura”.
Il primo a prendere la parola è stato Giuseppe De Mita, candidato al Collegio proporzionale alla Camera "Avellino-Benevento" per "Civica Popolare". L’alleato centrista si è soffermato soprattutto sulle motivazioni che devono portare l’elettorato a scegliere il centrosinistra, facendo inevitabilmente riferimento alle polemiche sorte sulla coalizione e sulla sua candidatura.
Per chi si è chiesto fino a stasera il perché il Pd abbia scelto di fare questo tipo di alleanza, la risposta è arrivata direttamente da De Mita: “La prima motivazione del voto è legata a questa comunità ossia la rappresentanza che deve andare a compensare lo sgretolamento degli interessi che c’è stato e che ci ha portato a disperderci. Questo recupero della rappresentanza è il punto di forza di una comunità. Questa provincia si è trasformata per l’intelligenza della classe dirigente, ma anche grazie al sostegno del popolo a tale classe politica”, ha spiegato De Mita, aggiungendo “L’altra motivazione è politica: la circostanza del rapporto dialettico tra parti diverse forse anche per necessità è qualcosa di importante. La linea maggioritaria non è più praticabile, serve il rapporto di coalizione, come detto anche da Guerini. Lo stare insieme non è una forma di debolezza, ma un gesto di apertura verso l’altro che recupera le motivazioni e la forza per agire per il bene comune. Personalmente non ho mai tenuto posizioni pregiudiziali, critiche sicuramente, ma non pregiudiziali. Le mie decisioni le posso spiegare perché sono state sempre ispirate a recuperare un dialogo, non sono state mai dettate dalla logica dell’opportunismo".
Insomma unirsi per la necessità di dar voce al territorio. Da qui un riferimento agli avversari politici: “Il Movimento 5 Stelle, come tutti i movimenti populisti non fa altro che eccitare le difficoltà per generare il caos. Invece le culture democratiche vedono il bisogno del singolo come un bisogno universale in un’ottica di solidarietà. Noi ci offriamo come riferimenti di una comunità che si vuole ricomporre”, ha concluso Giuseppe De Mita.
Anche l’intervento di Luigi Famiglietti, candidato Pd al Collegio proporzionale al Senato Caserta-Avellino-Benevento e al Collegio uninominale al Senato "Avellino-Benevento" , si è aperto con un attacco agli avversari politici, facendo riferimento anche a qualcuno del proprio partito: “Stiamo affrontando un processo faticoso, in poco tempo ma alla luce del sole. Per questo mi dispiace delle polemiche sollevate da parte di chi ha avuto la fortuna di essere capolista  e attacca me che faccio gli incontri con De Mita. I nostri avversari sono Grillo e Forza Italia, ossia i populismi di destra. Cerchiamo di fare questa campagna elettorale con tranquillità”, ha esordito Famiglietti che si è poi soffermato sugli obiettivi raggiunti dal Pd negli ultimi 5 anni: “Le cose fatte sono tante. Si possono contestare delle cose, ma al Governo Renzi non si può dire di aver messo da parte il Mezzogiorno, anzi finalmente è ritornato al centro dell’agenda politica. Ricordo la Legge sui piccoli comuni, la misura Resto al Sud, la Ferrovia Avellino-Rocchetta diventata tratta turistica. Per l’Irpinia abbiamo raggiunto tre obiettivi: la ripresa dell’ex Irisbus che 5 anni fa era chiusa, ma ora va rafforzata; poi protocollo d’intesa per la zona economica speciale in Valle Ufita e la misura del reddito di inclusione che è una cosa diversa dal reddito di cittadinanza propagandato dai grillini che è una misura irrealizzabile. Speriamo, dunque, di ritornare in parlamento”.
Seduti allo stesso tavolo, dunque, si sono ritrovati Famiglietti e Ciriaco De Mita (a cui sono state affidate le conclusioni), un duo improbabile fino a qualche tempo fa, ma che in virtù della necessità palesata da De Mita junior ha preferito mettere da parte ogni polemica.
A ironizzare sulla situazione è stato proprio il presidente De Mita: “Avresti mai immaginato che io e te stasera saremmo stati qui insieme?”, è stata la domanda posta da De Mita a Famiglietti: “A dire la verità mi sono posto il problema a venire stasera, ma alla fine sono venuto perché tutto ciò che ci ha diviso per me è passato. La manifestazione di stasera diventa unitaria perché io e te stiamo insieme. Le tue impertinenze e la mia prepotenza passano in secondo piano perché abbiamo percepito la necessità di una battaglia comune e abbiamo dimenticato le piccole questioni inutili. Io vado a dire in giro di votare Famiglietti e Giuseppe De Mita, poi ci sarebbe anche il candidato nostro al Senato, ma siccome non sarà eletto non lo dico”.
L’intervento del presidente è stato più che altro volto a delineare il quadro della situazione politica attuale, oltre che a fare un monito agli elettori: “C’è un presente che in crisi perché non ha ancora percepito il percorso futuro.  Il presente non è più la storia che abbiamo conosciuto, patiamo il risultato che abbiamo raggiunto nel senso che avendolo raggiunto ci siamo fermati. C’è un’aria di dissenso immotivata, ma chi si lamenta non può fare la diagnosi”, ha spiegato De Mita aggiungendo: “Vi chiedo di mobilitarvi tutti. Abbiamo ancora un vincolo di solidarietà umana, comunque sia costruito e cresciuto nell’ultimo periodo. Per conservare questo vincolo, se la gente matura tale convinzione il movimento grillino non turba, ma se si creano polemiche la cosa diventa difficile. Renzi ha fatto al propria storia e per fortuna questa parte si sta sciogliendo, adesso dobbiamo creare consenso anche in vista degli obiettivi da raggiungere. Avvicinate gli elettori perché anche nelle famiglie non tutti votano”.
“L’immagine di stasera mi ha rincuorato e vorrei che stasera dovunque fosse come a Torella”, ha concluso Ciriaco De Mita. Tutto sembra filare liscio in funzione della " necessità" di portare voti al Pd e ai partiti della coalizione, ma e' netta la sensazione dell'imbarazzo evidente tra gli elettori. La risposta avverrà tra 14 giorni, e solo allora si saprà chi ha vinto....

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